Il tabellino del match
JUVENTUS: Van der Sar, Ferrara, Montero, Iuliano, A.Conte (77' Kovacevic), Tacchinardi (53' Zambrotta), Davids, Pessotto (76' Birindelli), Zidane, Del Piero, F.Inzaghi. A disposizione: Rampulla, Tudor, Bachini, Oliseh. Allenatore: Ancelotti.
L'iconica esultanza di Simeone
Quella sera tutta Italia, o quasi, era davanti alla tv per capire se la fenomenale Lazio di Eriksson poteva dare una spallata al solito potere juventino che dominava in quegli anni. Accadde, forse, quello che pochi si aspettavano: una Lazio cinica, pragmatica e feroce che si prese i tre punti con la prepotenza che apparteneva a quella Juventus. Icona di quella vittoria fu l'esultanza di Simeone, il suo grido e le braccia aperte, come a voler abbracciare tutto il popolo laziale per urlare che lo scudetto si poteva vincere. In realtà le esultanze sono due. La prima al momento del gol e la seconda a fine partita. Quando Simeone andò sotto il settore laziale ad esultare, indicando il numero tre con la mano, ovvero i punti che separavano la Lazio dalla Juventus. Il resto è storia e gloria.
