Il posticipo del lunedì vede protagonista un’Atalanta bisognosa di certezze dopo i risultati altalenanti. Il Venezia d’altro canto resta appesa ad un filo, macina gioco ma raccoglie pochissimo.
Da un lato Maurizio Sarri, a caccia di punti pesanti per risalire la china dopo un avvio di stagione complicato, condizionato da una faticosa e lenta assimilazione dei suoi complessi dettami tattici. Dall'altro Giovanni Stroppa, atteso da una vera e propria partita decisiva: ancora fermo a quota 0 punti, il tecnico è fortemente a rischio esonero e non può più permettersi passi falsi. La Dea la indirizza nei primi 8 minuti , prima Kessie poi Kristovic spianano la strada a Maurizio Sarri. 
Ancora il montenegrino al 30’. Hainaut ci prova ma non basta. Ingenuità di Elmas, l’Atalanta chiude in 10.

La partita 

Partita ricca di emozioni tra Atalanta e Venezia, con i lagunari capaci di imporsi grazie alla doppietta di Kristovic, a segno al 6’ e al 30’, dopo il vantaggio iniziale di Kessie al 4’. Il Venezia reagisce e trova il gol al 37’ con Hainaut, riaprendo la gara.

Nella ripresa non mancano le occasioni: al 55’ Yeboah colpisce il palo, mentre al 61’ viene annullato un gol ad Adams. Al 71’ Basic sfiora il 3-2 su punizione e, tre minuti più tardi, Adams spreca una grande opportunità. Nel finale, all’88’, l’espulsione di Elmas complica ulteriormente la situazione per l’Atalanta.



La classifica

Il Venezia resta a secco: Stroppa semina ma non raccoglie. La società veneta ha ribadito più volte la propria fiducia nel tecnico durante la sosta, ma senza una svolta nei risultati la sua posizione potrebbe tornare in bilico. 

Sarri, invece, soffrendo le avanzate di Adams e Yeboah, conquista tre punti fondamentali per dare ossigeno alla classifica, soprattutto grazie a una prima mezz’ora di qualità.