La partita del pranzo della domenica è stata Como-Roma. Match che si è chiuso da pochi istanti con il risultato di 0-0. La sfida tra Gasperini e Fabregas si è rivelata inaspettatamente a reti bianche e con poche occasioni sul rettangolo verde. L'episodio più rilevante è stato senza meno l'espulsione di Malen ad inizio secondo tempo. Un punto a testa e una soddisfazione comune a fine partita sui volti dei 22 giocatori in campo.

Il primo tempo

Nei primi 45 minuti gli spettatori dello stadio Giuseppe Sinigaglia assistono ad una partita particolarmente dinamica. A sfidarsi due squadre veloci e propositive, proprio come vogliono rispettivamente i due allenatori Fabregas e Gasperini. Le occasioni non mancano. I giallorossi hanno la possibilità di sbloccare il match prima con Dybala e poi con Pellegrini. Nel primo caso conclusione imprecisa e debole neutralizzata da Butez; nel secondo episodio invece è il palo a negare la gioia al centrocampista romanista. Anche il Como non manca nelle minacce offensive. La più grande è quella di Caqueret che si ritrova solo contro Gollini ma il suo tiro sbatte proprio contro il portiere. Importanti le sgasate di Diao sulla fascia dove i difensori avversari faticano a trovare una soluzione.

Il secondo tempo

Parte subito bene il Como, con uno spirito di iniziativa più determinato e pungente. Al minuto 54 arriva la follia inaspettata di Malen. L'attaccante olandese si prende il cartellino rosso diretto per una entrata killer su un avversario. Da qui in poi la partita cambia. I lariani spingono e i giallorossi si chiudono per difendere un punto prezioso. L'occasione più grande arriva dai piedi di Nico Paz, che scaglia un tiro potente ma centrale dove Gollini salva alzando la palla sopra la traversa. P