Poco più di 24 ore e il campionato di serie A riprenderà con la nona giornata. La Lazio di Gattuso sarà impegnata nella trasferta di Reggio Emilia dove ad ospitarla ci sarà il Sassuolo di Aquilani. In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Beppe Guarino, direttore responsabile di CanaleSassuolo.it. Un'intervista che ci ha permesso di conoscere a fondo il momento dei neroverdi toccando diverse tematiche in vista del match contro la Lazio.
Nella pagina sucessiva l'intervista a Beppe Guarino
Sassuolo-Lazio, che partita ti aspetti?
Mi aspetto una buona partita del Sassuolo, contro una Lazio che si è dimostrata finora superiore alle aspettative. I neroverdi devono rifarsi dalle ultime due sconfitte e, in più, in casa quest’anno non hanno ancora perso. Sarà durissima, perché i biancocelesti sono una grande squadra e lo stanno dimostrando partita dopo partita. Se Aquilani non riuscirà a trovare la quadra – come è successo nel secondo tempo contro il Como – la qualità degli uomini di Gattuso potrebbe avere la meglio. Anche perché questo Sassuolo ha dimostrato finora di alternare momenti di buon calcio a black-out terribili.
Un pensiero su questa Lazio di Gattuso.
Gattuso è stato l’uomo giusto al momento giusto, nel posto giusto. Mi colpisce la solidità difensiva di questa Lazio. Mi fa piacere personalmente per lui, dopo la brutta esperienza in Nazionale si merita questo riscatto. Quando vedo in campo la sua Lazio sorrido, per tutto il calcio italiano.
Gioco delle figurine. Un giocatore da togliere alla Lazio per domani.
Mi (ri)prenderei Davide Frattesi. Ce lo siamo già goduti a Sassuolo e sarebbe un piacere rivederlo in maglia neroverde. Quello che sta vivendo in biancoceleste, come per Gattuso, fa bene a tutto il calcio italiano. Ma in questo momento ci servirebbe di più un centrale difensivo di qualità, quindi la mia risposta definitiva vira su Šutalo.
Un parere sugli 8 punti in 8 partite e come si sta rivelando la scelta Aquilani.
Il Sassuolo è partito benissimo. Nelle prime 5 hanno fatto meglio di lui solo De Zerbi e Di Francesco nell’anno della qualificazione in Europa League. Ora si ritrova con una squadra rimaneggiata a causa degli infortuni di Idzes e Leysen, i centrali di difesa titolari. E poi c’è il problema del portiere, con un Murić incerto che nelle ultime uscite ha creato non poche rogne, specie con il Milan e a Frosinone, tanto che a Como gli è stato preferito Turati. Aquilani sta cercando di trovare una quadra anche perché – e si è visto già a Frosinone ma dopo Como Fàbregas l’ha detto nel post partita – la linea mediana imperniata su Matić sta mostrando dei limiti. Gli avversari hanno capito che bloccare il serbo equivale a bloccare il Sassuolo. Siamo ancora alla nona, però, il tecnico ha tempo per fare le opportune valutazioni, sia tecniche che tattiche.
Il tuo pensiero su Lotito e sulla contestazione in atto dei tifosi.
Dispiace soprattutto vedere la Lazio migliore delle ultime stagioni con uno stadio vuoto. La storia di una squadra così gloriosa meriterebbe tutto il calore della sua tifoseria. Lotito è un presidente che ha certamente ottenuto risultati importanti durante la sua gestione, ma questo non significa che debba essere immune dalle critiche. Anzi, credo che il tifoso abbia tutto il diritto di chiedere qualcosa di più alla propria società, anche in termini di ambizioni e comunicazione. Evidentemente, per molti laziali questa protesta rappresenta una questione di principio che prescinde dai risultati. E ne stanno rimarcando uno: nel calcio, il tifoso è sovrano.
Lo scorso mese si è chiuso il calciomercato e dopo queste prime partite le squadre stanno tirando le somme sul loro operato. Manca qualcosa in campo a questo Sassuolo?
Non manca niente, in realtà. Gli acquisti fatti sono stati degli ottimi innesti, tra prestiti rientrati e gli arrivi dei vari Leysen, Adžić, Bowie ed Esposito. La squadra c’è. Il problema è semmai che gli infortunati stanno lentamente rientrando – penso a Volpato ma anche a Candé che ha giocato a Como e a Walukiewicz che si è rivisto in panchina. Al momento il Sassuolo non ha tutti i suoi titolari. C’è da vedere quale sarà la difesa definitiva, dato che probabilmente Leysen tornerà in campo a fine campionato o direttamente l’anno prossimo. Ma gli uomini ci sono.
Turno infrasettimanale significa spesso turnover. Aquilani farà riposare qualcuno dei titolari soliti?
Il turnover lo ha già fatto contro il Como. Laurienté ed Esposito sono partiti dalla panchina e a sinistra hanno giocato Obrador e Domínguez (che è uno di quelli che ha fatto meglio). Io credo che Aquilani possa tentare una riorganizzazione del centrocampo, magari inserendo contemporaneamente Matić e Lipani invece che affiancare il serbo da due centrocampisti offensivi come ha fatto finora alternando Adžić, Bakola e Thorstvedt.
