Ottavo successo nelle ultime nove partite per la Lazio, che domina il Sassuolo a Reggio Emilia imponendosi per 6-2 e confermandosi in testa alla classifica. Gara ricca di episodi arbitrali per Luca Zufferli, alla sesta direzione con i biancocelesti, tra interventi del VAR, reti annullate, un’espulsione e due calci di rigore. Di seguito l’analisi degli episodi più significativi.
PRIMO TEMPO
La partita si apre subito con un episodio da moviola. Al 2’ Taylor porta avanti la Lazio, ma la posizione di Frattesi, in fuorigioco nei pressi del portiere Turati, rende necessario un lungo controllo del VAR per valutare un’eventuale interferenza. Dopo circa tre minuti di verifica, la rete viene convalidata senza necessità di richiamare Zufferli al monitor. Nessuna irregolarità sul pareggio di Thorstvedt al 7’, così come sul nuovo vantaggio biancoceleste firmato da Isaksen al 13’. Al 16’ Floriani Mussolini trova il terzo gol, inizialmente annullato per fuorigioco: il controllo dalla sala VAR smentisce però la segnalazione dell’assistente e al 18’ arriva la convalida. Al 28’ il primo cartellino giallo della gara viene mostrato a Taylor per un intervento in ritardo su Lipani. Tre minuti più tardi, invece, Zufferli estrae direttamente il rosso nei confronti di Thorstvedt, protagonista di un intervento particolarmente duro su Zaccagni. Decisione confermata anche dal VAR, nonostante le proteste dei neroverdi. Al 36’ corretta la segnalazione di fuorigioco che porta all’annullamento della rete di Laurienté. Regolare, invece, il gol di Sebastiano Esposito al 43’: Cinquegrano, autore dell’assist, parte in posizione regolare, come confermato dalla successiva verifica. Al 45’ vengono assegnati sei minuti di recupero, durante i quali Zaccagni realizza il 4-2 su assist di Isaksen, senza alcuna irregolarità. Qualche dubbio al 45’+5, quando Berardi, cadendo, colpisce con un calcio al petto Diogo Leite: Zufferli lascia proseguire, ma resta da valutare la volontarietà del gesto. Il primo tempo termina al 45’+8.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con un nuovo intervento del VAR. Al 48’ viene esaminato un possibile tocco di mano di Cinquegrano su una conclusione di Zaccagni. Dopo essere stato richiamato al monitor, Zufferli assegna il calcio di rigore al 50’. Dagli undici metri si presenta proprio Zaccagni, che però fallisce la trasformazione. Nessuna irregolarità rilevata al momento della battuta, nonostante la presenza di alcuni giocatori all’interno dell’area. Al 56’ Noslin firma il quinto gol biancoceleste con una conclusione dal limite, senza episodi da segnalare. Due minuti più tardi arriva l’ammonizione per Berardi, punito per proteste. Al 60’ altro episodio nell’area del Sassuolo: Caleta-Car atterra Isaksen e Zufferli indica immediatamente il dischetto, senza bisogno dell’intervento del VAR. Questa volta si incarica della battuta Frattesi, ma anche il centrocampista sbaglia, senza che emergano gli estremi per una ripetizione del tiro. Al 65’ Noslin completa la propria doppietta con una potente conclusione dalla distanza che vale il definitivo 6-2: tutto regolare anche in questa occasione. Nel finale non si registrano ulteriori episodi controversi. Zufferli concede due minuti di recupero al 90’ e fischia la fine al 90’+2, chiudendo una gara caratterizzata da numerosi interventi arbitrali e verifiche VAR.
