Lotito non fa alcun passo indietro. La Repubblica oggi riporta altri stralci del suo intervento davanti al pm Roberto del Giudice in merito all'inchiesta sulla presunta estorsione per favorire un cambio di proprietà della Lazio per la quale sono stati già perquisiti e indagati il giornalista e faccendiere Luigi Bisignani, autore di numerosi pezzi sul quotidiano il Tempo e presente alla manifestazione del 2 luglio e all'evento degli Stati Generali della Lazialità, l'ad della Banca del Fucino Francesco Maiolini e il suo presidente Mauro Masi.
Le parole di Lotito
C'è un pezzo di politica (...) ma c'è gente che c'ha interessi economici e c'è qualcuno che vuole costringermi a vendere a un prezzo vile. Ancora non si è palesato l'individuo interessato. Lo mantengono nascosto. In ogni caso la Lazio è inscalabile. Chiamassero l'emiro, ma io poi dirò non mi interessa, non la vendo.
Lotito contro il tifo organizzato
Non dovete andare allo stadio, perché le partite dovete venirle a vedere nei nostri pub. Lì c'è sicuramente il beverage, il food e poi altra cosa che lei può immaginare di natura illegale. Sono 80-90 persone che governano 'sto processo.I pub guadagnano e si sono tutti sistemati. Per quanto riguarda la manifestazione, l'IBAN che sarebbe stato diffuso per organizzarla porta a una società commerciale che vende abbigliamento da tifo.
Il Tempo e la protesta
Chi commissiona gli articoli sul Tempo? Un giornale che si prende la briga e la responsabilità di fare una campagna in modo continuativo tutti i giorni (...) ci sarà una finalità, non è più un fatto sporadico, c'è un disegno. Ho chiamato Angelucci, (editore del Tempo, ndr), m'ha detto: "Questo è vergognoso, adesso prendo Capezzone (il direttore, ndr). Questo qua non se deve permettere, tu sei amico di famiglia. Do fastidio perché sono una persona un po' libera.
Il rapporto con la politica
A Roma essere presidente di un club di calcio, lo dico da senatore, ha una valenza importante perché ha un'interlocuzione con le istituzioni, a tutti i livelli. Berlusconi mi ha detto: "Tu mi devi andare a dare una mano perché sei una persona diversa". Da qui mi ha catapultato in Molise, di cui non sapevo neanche l'esistenza, vi dico la verità.
L'audio
Questo l'audio riportato sulla pagina Instagram de La Repubblica .
