La sorpresa di questo inizio di stagione si chiama Reda Belahyane. Dopo una stagione e mezza in chiaroscuro, nella quale prima Baroni e poi Sarri gli hanno concesso pochissimo spazio per emergere, il centrocampista marocchino è riuscito a splendere con Gattuso. Entrato nella partita con il Genoa dopo l'infortunio di Rovella, Reda si è preso il centrocampo a suon di prestazioni ottime. Personalità, qualità nel palleggio, senso della posizione e un'ottima fase difensiva lo hanno reso un giocatore imprescindibile per questa Lazio, tanto che da ultimo nelle gerarchie che era, nella testa di Gattuso sembra aver superato sia Cataldi che Rovella.

I numeri

I dati riportati dal Corriere dello Sport ne testimoniano l'evoluzione:  Belahyane è già arrivato in questa stagione a 514 minuti giocati, di fatto a una partita a superare i minuti complessivi della scorsa stagione, 612. Ma la sua importanza si mostra soprattutto nella fase di non possesso: Belahyane è già a 35 palloni recuperati, tra i migliori in tutto il campionato, con diversi chilometri macinati in ogni partita (a Torino 11,816). Dato che rende giustizia alla scelta di Gattuso di continuare a puntare su di lui, in quanto con la sua capacità di recuperare palloni e di correre a lungo in mezzo al campo, garantisce equilibrio e solidità a tutta la squadra, fornendo grande aiuto al reparto difensivo e formando con Frattesi e Taylor una mediana di livello importante. Si vedrà se Belahyane riuscirà a confermarsi, e se con i ritorni di Rovella e Cataldi riuscirà a mantenere il posto da titolare con le sue prestazioni.