Alle 14:00 di oggi, il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari di Fabio Pisacane, in programma domenica alle ore 15:00.
La conferenza completa
Terza partita in una settimana, come sta la squadra? Dobbiamo aspettarci un cambio solo o qualcosa di diverso?
Vediamo oggi, diamo continuità a quello che stiamo facendo. Ci basiamo oggi sui test sui giocatori, se stanno recuperando bene. Ieri abbiamo spinto un po', giocando tre partite abbiamo fatto poco, tanti giocatori hanno recuperato bene, oggi valutiamo.
A 7 mesi dalla notte di Zenica si sente di dire che c'è stato un piccolo riscatto?
Nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e in quella partita mi hanno condannato. La cosa bella nel calcio è che quando commetti un errore hai la possibilità di riscattarti. Penso che sia il bello dello sport. l'importante è migliorarsi, non deprimersi, e quello lo danno le persone che ti stanno vicino, che ti mettono nelle condizioni di migliorare. Io ho la fortuna di avere una moglie da 30 anni, e che nei momenti di difficoltà è sempre stata presente.
Cos'è cambiato in Noslin dal punto di vista offensiva? Cosa dobbiamo aspettarci dal Cagliari?
Il Cagliari è una squadra ostica, per caratteristiche, cambiano molto in base a se giocano contro squadre dalle difese a 3 o a 4, possono giocare con due sottoposte o una punta, ma le caratteristiche sono quelle, si difendono bene, ripartono bene, sono allenati da un allenatore giovane, un amico, che ha fatto molto bene. Nella partita con la Roma ha tirato 9 volte in porta. Noi dobbiamo ritornare a quello che stiamo facendo, con grande veemenza e voglia. Io non parlo di Noslin per il ruolo, ma per come tiene il campo, per come è il primo difensore , va a 2000 km/h, scatta, fa le scalate, salta di testa con gente alta 1,95 e la prende lui, ma questo anche altri. Questa è la caratteristica che non ci deve mai mancare. Se cominciamo a fare metà e metà andiamo in difficoltà. Ci vuole testa, grande atteggiamento e tantissima voglia di fare il nostro calcio, essere umili, perché con Milan e Juve si preparano da sole le partite. Dobbiamo dare continuità e fare sempre le cose a 100 all'ora e rispettare l'avversario.
C'è un momento in cui la classifica andrà guardata in ottica qualificazione europea?
L'obiettivo sono i 40 punti, e mi piace che anche i calciatori lo dicano. Dobbiamo avere l'umiltà di guardare partita dopo partita. Io non sono abituato a guardare le classifiche, e noi abbiamo la strada di prepararci, stiamo toccando con mano che se si va forte, possiamo reagire subito ai gol subiti. A Reggio Emilia guarda l'atteggiamento sul gol preso, siamo tornati subito a fare il nostro gioco. Con qualunque squadra giochi con questa intensità le ripartenze le devi accettare, però la differenza la fa la voglia di correre tutti insieme, di sorprendere, e su questo ci dobbiamo lavorare giorno dopo giorno, e poi vedremo dove arrivare.
Il Cagliari ribalta il campo con grande capacità, la Lazio deve imparare a giocare con il blocco basso?
Più che blocco basso bisogna giocare di reparto. Se ti metti in blocco basso e inizi ad andare di testa tua non va bene. A volte interpretiamo troppo.
Teme di perdere qualche pezzo pregiato?
Non ci sto pensando, so come funziona questo mondo. In questo momento non è venuto nessuno e spero che non venga nessuno. Potrei chiudere la porta a chiave... al di là delle battute non penso a questo, penso a mettere bene la squadra in campo, a mettere forza nei giocatori e a metterli sullo stesso piano. Sarebbe un peccato succedesse qualcosa.
Al netto degli errori, questo nuovo metro arbitrale agevola squadre con ritmo alto come la Lazio?
Dipende come la vedi, l'anno scorso il campionato non era bello come oggi, e un po' di meriti bisogna darli agli arbitri, sul minutaggio, su tante squadre che giocano in maniera diversa. Ci sono tante partite in stile Premier League, settimana scorsa c'è stato il record di gol in una giornata nella storia del calcio italiano, non si specula più, non perdi tempo a battere un fallo laterale, se non ti alzi dopo una botta stai un minuto fuori, e questo è un cambiamento incredibile. L'errore ci sarà sempre, l'altro giorno ho visto da arbitro due tre cose che mi sembravano giuste, ma le avevo toppate. Poi per quelli che stanno al Var dipende dalle direttive, ma in questo momento bisogna fare i complimenti agli arbitri, per un calcio più giocato, più bello. Poi va detto che è difficile arbitrare.
Di cosa è più orgoglioso?
Della mentalità, del fatto di vedere i giocatori che non si risparmiano, che ragionano con una testa sola, per il fatto che chi entra entra a mille all'ora, per come si allenano, poi c'e qualcuno più triste ma fa parte del gioco, fa parte del lavoro che facciamo e del nostro amor proprio.
Il presidente ti ha fatto i complimenti? Quanto è importante tenere alta l'
asticella e se il Cagliari la preoccupa.
Tutte le partite mi preoccupano, e questa può metterci in difficoltà, perché è una squadra che sa stare nel capanno, pizzicano, scivolano e sono tremendi quando ripartono. Dobbiamo essere bravi quando arriverà la legnata, spero più tardi possibile. L'importante è che siano stati più bravi di noi e che non abbiamo sottovalutato l'avversario, poi dobbiamo essere bravi a portare avanti la nostra mentalità, non dobbiamo sbagliare da quel punto di vista. Il presidente è molto presente, stasera viene a mangiare, quando giochiamo fuori casa viene e sta con la squadra, perché deve far vedere la sua presenza, e parla con i giocatori. Poi certe cose le vede in maniera diversa dalle mie ma c'e un grandissimo rispetto da parte sua.
Quando potrà la Lazio permettersi di dire che deve confermare e non stupire?
Sta a noi, col nostro atteggiamento con la nostra voglia di far fatica. Il segreto è che andiamo forte e bisogna andare forte altrimenti andiamo vulnerabili, abbiamo preso a Sassuolo due gol in cui ci siamo addormentati, in particolare il secondo non lo dobbiamo mai prendere per il modo in cui giochiamo, in cui difendiamo, e noi dobbiamo continuare, andare forte. Il segreto è che siamo una testa sola, e dobbiamo continuare su questo aspetto qua.
Quanto questa Lazio è andata oltre le aspettative?
A livello di gruppo pensavo potesse andare cosi , perché è gente che l' anno scorso per tutto quello che ha passato non si è accappottata e ha portato la barca in porto e penso che in questo momento stanno comitnando perché hanno voglia di ascoltare, di stare insieme al campo, di far fatica, quella vera, che ti fa aver bisogno di andare a dormire il pomeriggio per riposare i muscoli. Poi non mi sarei aspettato di stare là dopo 9 giornate con questi punti che abbiamo, l' obiettivo era un altro, ma mancano tantissime partite e la voglia deve rimanere intatta.
Nei suggerimenti alla classe arbitrale c'è quello di tornare a utilizzare più il monitor? Quanta soddisfazione c'è per Zaccagni?
Zac l'ho sempre convocato perché mi è sempre piaciuto, si parla degli assist, dei gol ma è un fenomeno su altre cose, poi lui aveva bisogno di mettere forza nelle gambe, ma è un capitano vero, che sta sempre a disposizione dei compagni, non vuole mai mollare, per me è un giocatore importantissimo a 360 gradi, e questo è fondamentale. Se io fossi un compagno di Zac lo metterei in una cristalleria. Sul Var anche loro hanno un certo modo, sono regole, in questo momento c'è la linea Orsato, che giustamente dice di sbagliare, di fare delle scelte come in Inghilterra, noi gli altri anni stavamo più al Var che in campo, poi se c'è una cosa evidente devono intervenire, però io penso che ad oggi stanno adottando questa linea e ci credono fortemente. Bisogna accettarlo.
Cosa ha provato quando ha sentito i cori nei suoi confronti, e quanto le sono mancate cose di questo tipo dopo un anno cosi difficile?
Io vado in cerca di emozioni, perché sono fatto cosi, se non ho il formicolio è giusto fare passeggiate con la moglie sottobraccio, e anche quando ho preso mazzate sui denti ho sempre provato emozioni. Io vivo per i tifosi, li ho ringraziati per lo spettacolo mostrato, perché venire in così tanti in un martedì sembrava una festa scudetto, non la 9 di campionato, e questa è una cosa che fa piacere, ma il merito è dei ragazzi, per la mentalità che stanno mettendo, e per l'entusiasmo che hanno portato e speriamo di continuare.
