La Lazio si appresta ad avere un nuovo sponsor tecnico. A quanto sembra, non verrà rinnovato il contratto con la giapponese Mizuno, che forniva alla società biancoceleste un compenso annuale da 5 milioni di euro. Finirebbe quindi una partnership intrapresa nell'estate del 2022, quando Mizuno prese il posto di Macron sulle maglie biancocelesti. In un momento difficile per le casse biancocelesti, con una scarsa disponibilità di liquidità acuita dalla protesta in corso del tifo laziale, che costituirà un danno economico di rilievo per un club che non dispone di molte opzioni di finanziamento esterno, Lotito va in cerca quindi di un partner solido, in grado di garantire liquidità e una continuità commerciale nel giro dei prossimi anni.

I nomi

Le indiscrezioni che si sono fatte sono molteplici.  A partire da quella che vedrebbe coinvolta Adidas, che però sembra essere solo una voce di corridoio. Oggi sulle pagine de Il Messaggero è comparsa l'ipotesi Joma, marchio di abbigliamento sportivo che in serie A già veste Torino e Fiorentina. Una vecchia conoscenza sarebbe quella di Castore, brand di abbigliamento sportivo di lusso a livello internazionale, che già veste diverse società in tutto il mondo, tra cui Aston Villa, Bayer Leverkusen e Newcastle, e che già in passato era stato vicino al club biancoceleste, quando nel 2021 si avvicinava la scadenza del contratto di Macron, e si parlava di accordo già raggiunto. Una suggestione romantica infine sarebbe quella di Umbro, già sulle maglie biancocelesti dal 1969 al 1971 e poi dal 1989 al 1998, agli inizi dell'era Cragnotti che avrebbe poi portato al secondo Scudetto. Più remota, invece, l'ipotesi del rinnovo con Mizuno. Ad ogni modo, si tratta di voci non confermate, e ad oggi non risultano trattative avanzate, ma tutto lascia pensare che la Lazio, in un momento difficile della sua storia, sia in cerca di uno sponsor tecnico di rilievo, in grado di rilanciare la sua credibilità e di risollevarne l'appeal dal punto di vista commerciale.