La Lazio batte il Parma e si porta al primo posto in classifica in solitaria per una notte in attesa della partita dell'Inter contro la Fiorentina. Una partita sofferta, soprattutto in avvio, con diverse parate di Mandas a salvare il risultato su Romero e Tourè, ma la Lazio esce alla distanza e si impone nella ripresa con un uno-due firmato da Taylor e dall'autogol di Diego Carlos propiziato da Tavares. Inutile il gol rocambolesco di Lontani a fine partita. Queste le parole di mister Gattuso a fine partita.
Gattuso a Dazn
Sapevamo che i due davanti ci potevano creare difficoltà. Nel primo tempo andavamo piano, in due-tre preventive siamo stati dei polli. Sutalo è andato meglio, Diogo Leite ha alzato il livello. Poi siamo stati bravi a segnare e a non farli più ripartire. Mi piace, stiamo migliorando. Sia oggi che settimana scorsa a Torino la squadra sta iniziando a subire meno gli avversari. Noi giochiamo una volta a settimana. In questo periodo ci sta dando una grande mano anche chi entra in corsa. Nelle valutazioni guardo anche quello, chi subentra può fare la differenza. Sto facendo giocare sempre gli stessi perché lavorano e dobbiamo pensare solo a una partita, e io poi penso a mettere solo la squadra migliore in campo. Mi piace tanto quello che stiamo facendo. Il rigore mancato è uno step importante per noi. Bisogna pedalare, niente polemiche. L'arbitro l'ha vista così e non ci possiamo fare nulla. L'hanno visto così anche al VAR e basta. Devo fare i complimenti alla squadra: non hanno accerchiato l'arbitro, nessuna polemica. La linea arbitrale sta andando in questa direzione, è un bene per il nostro calcio perché le partite sono migliori. L'altro giorno ho litigato con due-tre giocatori, facevo l'arbitro e mi hanno mandato più volte a quel paese. Io l'avevo vista in un certo modo, poi ho riguardato e avevo fatto tre stupidaggini. Gli errori possono farli anche loro.Sulla classifica meno 18 è la parola giusta. Non guardiamo nulla, c'entriamo poco in quelle posizioni. Pensiamo a Sassuolo, poi quando arriveremo a 40 punti possiamo giocare di fioretto. Ora stiamo in trincea. Non ci dimentichiamo che abbiamo preso una legnata due mesi fa, abbiamo perso col Mantova e siamo usciti dalla Coppa Italia. Ci davano per retrocessi".
Gattuso a Sky
La cosa che mi piace di più di questa Lazio è la mentalità. Nel primo tempo abbiamo creato ma andavamo piano, siamo stati a tratti un po’ dei polli. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo e siamo venuti fuori. Abbiamo fatto uno step nelle ultime due partite, non siamo usciti dalla partita. Dobbiamo continuare su questa strada. Però questa squadra è viva, fisicamente sta bene, non dobbiamo giocare mai sotto ritmo, altrimenti non siamo pericolosi come quando andiamo forte. Rimanere in queste zone della classifica dipende da noi, in questo momento dobbiamo continuare partita dopo partita. Lassù non c’entriamo nulla, non ci tocca, però stiamo scrivendo una piccola storia di questa società. Ogni partita ci sono 2-300 persone in più che entrano allo stadio. Abbiamo degli stimoli. Oggi voglio ringraziare la Curva che ha aspettato la squadra sotto la Nord. Dobbiamo continuare a volare bassi, lavorare con entusiasmo e vedere solamente dopo dove arriveremo. Riusciamo a fare dei carichi di lavoro importanti, diamo riposo ai calciatori. Abbiamo iniziato da 3 mesi e abbiamo dato 20 giorni di recupero alla squadra. Ma perché ci alleniamo forte, è quello che io chiamo allenamento invisibile. Quando tornano sono freschi, più lucidi, e questo ci sta dando sicuramente dei benefici. Pellegrini a giugno terminerà il suo contratto e la società aveva fatto una scelta. Io sono l’allenatore, e l’ho accettata. Lui e Patric erano fuori lista. Si è chiuso il mercato, avevamo due giocatori che potevamo mettere in lista, si sono fatti dei nomi, ho detto di no sinceramente, non perché non volevo rompere questo giochino qui, perché so che clima si respira oggi nello spogliatoio. Patric è andato negli mirati Arabi, era rimasto solamente Luca, gli ho fatto fare l’amichevole e lì è venuta fuori la decisione. Sappiamo che andrà in scadenza, ma finché si comporta bene, perché non dargli la possibilità di stare in gruppo? La società era d’accordo, e ad oggi fa parte della rosa".
Gattuso a LSC
Per me oggi era una partita trappola come col Monza. La storia della Lazio racconta che dopo grandi vittorie è arrivata una batosta, oggi abbiamo fatto un altro step. Sia oggi sia con la Juve abbiamo dimostrato di saper tenere meglio il campo, le partite bisogna giocarle e sapevamo che potevano metterci in difficoltà. Ci sta qualche ripartenza, i primi quindici minuti eravamo rallentati. Sutalo e Oliver hanno fatto fatica, anche per il terreno dell’Olimpico che era imbarazzante oggi. Questo un po’ ci ha penalizzato, poi eravamo troppo prevedibili e la palla scorreva piano. Abbiamo creato però, secondo tempo meglio anche sulle preventive. Il secondo tempo è stato di altissimo livello secondo me. Devi mettere in preventivo che qualche squadra ti può ripartire, ma dobbiamo essere bravi. Dobbiamo sapere dove rischiare, ma il gioco vale la candela. Se riuscissimo a sviluppare in questa maniera qua, diventiamo pericolosi. Le ripartenze sono con veemenza, sono soddisfatto. Sono arrabbiato sul gol rocambolesco che abbiamo preso, dovevamo chiudere con un clean sheet che ci stava bene. Anche chi entra ci sta dando una grandissima mano, meriterebbero tanti altri di scendere in campo e dare il loro contributo. Ma le regole sono queste e non posso farci niente. Giocano sempre le stesse persone, in attacco non stiamo messi bene. Pinamonti oggi aveva la febbre e abbiamo scelto di non rischiare, Albert ci manca. Speriamo di recuperare tutti i giocatori, ne abbiamo bisogno. Devo farei i complimenti ai ragazzi per non aver protestato e preso ammonizioni. Per noi se lo vedi sembra rigore, però hanno scelto così. Devo fare i complimenti alla squadra che non si è innervosita, le ammonizioni si prendono per salvare un gol e non per protestare. Lo dice uno che all’epoca era un maestro, non stavo mai zitto. Ero da record. Devo fargli i complimenti per questo”.
