Come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, il primato in classifica della Lazio di Gennaro Gattuso nasce da un'organizzazione di gioco capace di valorizzare l'intero gruppo anziché affidarsi a un singolo accentratore di manovra. Nelle prime sei giornate di campionato i biancocelesti hanno raccolto un bottino importante condividendo la vetta con l'Inter e mettendo a segno 11 reti complessive. La caratteristica più evidente di questa partenza di stagione è la straordinaria cooperativa del gol: sono già otto i calciatori andati a segno, con una distribuzione di marcature che coinvolge tutti i reparti della squadra.
In avanti spiccano le 2 reti di Tijjani Noslin e i timbri individuali di Mattia Zaccagni, Andrea Pinamonti, Matteo Cancellieri, Albert Gudmundsson e Gustav Isaksen. A sostenere la manovra offensiva contribuisce con efficacia il centrocampo, guidato dalle 3 marcature di Davide Frattesi, costante fattore nei suoi inserimenti senza palla, e dall'apporto delle corsie esterne con l'acuto di Nuno Tavares.
Il lavoro di Gattuso e la gestione dell’infermeria
La filosofia tattica imposta da Gattuso punta su ritmi elevati, pressing continuo e un'aggressione costante degli spaces, garantendo alla squadra numerose occasioni da rete durante l'arco dei novanta minuti. L'obiettivo per lo staff tecnico rimane quello di migliorare la percentuale di realizzazione sotto porta per capitalizzare al massimo l'ampia mole di gioco prodotta.
Nel frattempo la Lazio progetta i prossimi appuntamenti di campionato mantenendo alta l'attenzione sul quadro degli infortunati, monitorando con fiducia i progressi di Nicolò Rovella e Adam Marušić verso la ripresa, mentre per Albert Gudmundsson si prospetta ancora qualche giorno di stop con tutore prima del pieno rientro in gruppo.
