Dopo aver chiuso la gara contro il Monza, Andrea Pinamonti risponde alle domande su un’ eventuale ballottaggio con Noslin, la sua condizione fisica e se ha avuto occasione di sentire Immobile, presente oggi in tribuna.

Che significato ha questo gol per te, dove senti di essere migliorato in queste tre settimane e come giudichi la tua prestazione di sacrificio al servizio della squadra?

In questo gol c'è tanto, c'è una grande riparazione da parte mia perché so che in queste prime partite con la Lazio non ho dato il giusto contributo. Ma è una cosa che sapevo, perché sono arrivato in ritardo di condizione ed è stata un'estate abbastanza turbolenta per il mercato; quindi sono arrivato che ero nettamente più indietro rispetto ai miei compagni, anche perché il mister chiede un tipo di calcio a cui non ero abituato, che richiede tanto sforzo fisico. Penso sia normale non essere ancora al pari degli altri adesso, però, grazie anche a questa sosta lunga, ho avuto modo di mettere minuti con le amichevoli e di fare allenamenti importanti, quindi sto sempre meglio. In questo gol c'è appunto la gratitudine e un ripagamento della fiducia che c'è stata da parte della società nei miei confronti, perché mi hanno dato fin da subito tanta fiducia e sono contento pian piano di poterla ripagare.


Come stai gestendo la pressione dell'ambiente di Roma, quanto ha inciso sul tuo inizio di campionato e quali sono le tue sensazioni sul primato in classifica della Lazio insieme all'Inter?

Guarda, ti rispondo che in questa prima parte di campionato le pressioni non c'entrano niente: è solo un fatto di mia condizione fisica, che per il ritardo non mi ha permesso di dare il contributo che volevo. Anche perché in una piazza così importante non si guarda al singolo, ma si guarda la squadra, e la squadra ha fatto bene fin dall'inizio. Non ho sentito pressioni particolari, è solo una cosa mia interna che voglio ripagare la fiducia nei confronti della società e di tutti i tifosi che mi hanno accolto benissimo. Mi auguro che questo gol sia il primo di una serie che possa essere sempre più grande.


Come hai vissuto questa partita potenziale "trappola" dopo la sosta e cosa ti intriga di più di questa Lazio, vista la partenza con 5 vittorie e 1 pareggio?

Diciamo che ormai in Serie A tutte le partite sono difficili, non c'è niente di scontato prima della gara. Sapevamo che anche oggi sarebbe stata dura e siamo stati bravissimi nel primo tempo a indirizzarla nel modo giusto. Nonostante quello, sono subentrate le difficoltà nel secondo tempo, come è normale che sia. Ma la nostra forza è proprio il gruppo che siamo: durante gli allenamenti c'è un clima sereno e, nonostante siano lavori veramente duri quelli che facciamo con il mister, c'è sempre massima disponibilità e serenità. Questa è una cosa che poi ti porti anche in campo, specialmente nei momenti difficili come possono capitare nelle partite (come è successo a inizio secondo tempo). Noi restiamo sempre uniti e andiamo avanti per la nostra strada: se riusciamo a mantenere questo spirito, penso che riusciremo a fare belle cose.


Come stai vivendo questa concorrenza con Noslin? In questo periodo hai avuto modo di sentire Immobile?

Per quanto riguarda Ciro no, non ho avuto modo di sentirlo. Per quanto riguarda la concorrenza, invece, è una concorrenza molto sana perché con Noslin vado molto d'accordo. Ci sproniamo a vicenda per fare sempre meglio: anche in allenamento magari ci fermiamo insieme a fare degli esercizi per gli attaccanti, quindi c'è veramente un ottimo clima. Penso che questa competizione aumenti il valore di ognuno di noi: ovviamente tutti vogliono giocare, senza girarci intorno, ma quando c'è un bel clima ti porta a dare di più, e alla fine ne trae vantaggio la squadra, che è la cosa più importante.


A che punto sei con la condizione fisica e quanto ti manca per tornare al 100% della forma?

Questo lo potrò dire magari quando metterò più minuti. Dopo queste partite mi accorgo di come sto, però posso dirti che mi sento sempre meglio. Gli allenamenti riesco a reggerli sempre di più, mentre all'inizio appena arrivato facevo fatica. Essendo un tipo di gioco molto dispendioso quello che chiede il mister, più ti alleni e più prendi condizione, e di conseguenza più giochi e più migliori. È solo questione di tempo, ma sto bene, sto sempre meglio e, cosa più importante, sono felice di essere qua.