E' partita la vigilia della sfida dello stadio Olimpico di Roma, Lazio-Parma. Due squadre che affrontano due momenti totalmente diversi. Gli uomini di Gattuso volano, vincendo e convincendo mentre il Parma di Gilardino sta attraversando un periodo nero. In occasione del match di domani sera è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Vincenzo Bellino di StadioTardini.it , con lui un'analisi del momento gialloblu affrontando anche argomenti sul mondo Lazio e sulla contestazione dei tifosi nei confronti di Lotito.

Nella pagina successiva l'intervista


Lazio-Parma, che partita ti aspetti e come ci arriva la squadra di Gilardino.


Mi aspetto una gara completamente diversa rispetto alle due della scorsa stagione. Il Parma ci arriva malissimo, un doppio 3-0 incassato con Inter e Torino, senza segnare, che ha minato ulteriormente le certezze dei crociati dopo l'esonero di Cuesta e l'arrivo di Gilardino. 

Un pensiero su questa Lazio di Gattuso.


Inaspettata. Alzi la mano chi ci avrebbe scommesso un euro tenendo conto dell'ultima stagione della Lazio, del clima teso tra tifosi e Lotito e della deludente e sfortunata esperienza di Gattuso alla guida della Nazionale. Tuttavia quando si tocca il fondo, si può solo risalire.

Il tuo parere sulla doppia scelta della società, esonerare Cuesta e prendere Gilardino.


Cervellotica e sbagliata a livello di tempistiche, come tutte le decisione prese dalla dirigenza del Parma dal rinnovo di Fabio Pecchia in poi. In estate il rinnovo di Cuesta è stato tardivo perchè la dirigenza era alla ricerca di un altro profilo di allenatore che potesse evolvere la proposta di gioco del Parma, più offensiva e meno difensiva. Alla fine la ricerca ha prodotto picche e Cuesta è stato confermato in panchina, ma sono andati via Pellegrino, Circati e Suzuki, componenti importanti dell'ossatura ducale, protagonisti in positivo della salvezza ottenuta lo scorso anno con cinque giornate d'anticipo. I presunti sostituti ad oggi non hanno ancora dimostrato di essere all'altezza dei partenti, complici le difficoltà di ambientamento, il cambio in panchina...e il risultato è che il Parma ha perso anche l'unica certezza che aveva lo scorso anno: la solidità difensiva.

L’arrivo di Gilardino cosa sta portando al Parma finora?


Dopo due partite ti dico di no, anzi tra Inter e Torino si sono moltiplicati gli errori individuali. Il Parma si è letteralmente consegnato all'avversario prima del tempo. Continuando così, si retrocede.

Gioco delle figurine. Chi toglieresti alla Lazio per la partita di domani sera?


Gattuso. Il livello delle individualità si assomiglia, ma se l'orchestra è ben accordata e suona all'unisono, il merito è del direttore, che al momento, sta dimostrando di saperla dirigere molto bene.

Inevitabile chiederti un pensiero su Lotito e sulla contestazione in atto dei tifosi.


Ad oggi Lotito ha ragione perchè il campo e i risultati stanno dando ragione a Gattuso che è una scelta sua e del suo staff. Anche i tifosi hanno ragione perchè come tutti i tifosi vogliono vedere la propria squadra più in alto possibile. Qualora la Lazio dovesse restare in alto ancora per molto, i giocatori però avranno bisogno del proprio popolo. E' vero che tecnicamente il denaro speso per l'acquisto di biglietti e abbonamenti finisce nelle casse di chi gestisce il club, ma se non si vuole farlo per Lotito, almeno che il sacrifico lo si faccia per i giocatori e per l'allenatore. La squadra non può pagare il prezzo di una frattura che va oltre il rettangolo di gioco.

Come giudichi il calciomercato del Parma. Manca qualcosa in campo a questa squadra?


Il mercato in uscita del Parma ha fruttato nelle casse crociate, grazie soprattutto alle cessioni di Circati, Pellegrino e Suzuki, circa 77 milioni. Si era detto di voler alzare l'asticella rispetto allo scorso anno, un concetto sottolineato anche dal CEO Federico Cherubini e invece non sono arrivati profili per mettere le basi per un salto di qualità. In prospettiva Lontani, Romero, Diallo sono profili validi, ma mancano quei giocatori di esperienza che avrebbero potuto dare equilibrio alla rosa e aiutare a crescere le giovani leve. La salvezza dello scorso anno, raggiunta con largo anticipo, è merito soprattutto dei "rattoppi" del mercato invernale: Nicolussi Caviglia, oggi ancora ai box, e Strefezza, uno di quei giocatori che Cuesta aveva chiesto espressamente...